sabato 23 febbraio 2013


Piove.
E' inevitabile: se lunedì e martedì, che sono giornate fondamentalmente inutili, c'è il sole, venerdì e sabato il tempo fa cagare. 
Mi trascino stancamente dal letto al tavolo della cucina, dove osservo la caffettiera con aria vacua nella vaga speranza che prenda vita e si riempia da sola. Non succede.
La casa è deserta. Chissà dove sono tutti. Un breve flash mi attraversa la mente: Kevin che si sveglia la mattina di Natale e scopre con gioia che l'intera famiglia è scomparsa. Che ficata! Il fatto è che una volta mi è capitata una cosa simile, nel senso: era da un po' che non vedevo i miei, così a un certo punto mi è venuto in mente di chiedere spiegazioni a Fratello che, con la caratteristica gentilezza, ha risposto: "Sono in montagna, deficiente".
La caffettiera risponde al mio sguardo con indifferenza. Devo agire. Devo. Agire. Agisco.
Con la tazzona di cappuccino bollente tra le mani, mi appresto a fare la telefonata che rimando, oramai, da cinque giorni. La sua voce è l'ultimo suono che vorrei sentire in questo mio plumbeo weekend di perdizione. Sto parlando del mio capo.
Il mio capo è una vecchia cicciona bisbetica e nevrotica che passa le proprie giornate a rendere un inferno le nostre. E ci riesce maledettamente bene: ha un talento particolare nell'arte dell'umiliazione in pubblico, nonché una spiccata propensione all'insulto gratuito. Soffre inoltre di una strana forma di amnesia ciclica, che si palesa prevalentemente quando ci deve pagare. Ed è appunto di questo che devo parlarle: i soldi di Dicembre, dove cazzo sono?
Squilla.
Risponde.
"Salve signora, sono Helen".
"Oh, ciao Helen. Tutto bene?"
"Sì sì. Volevo solo informarla che oggi alle 17 passerò a prendere lo stipendio di Dicembre".
Decisa e diretta, brava Helen.
Silenzio dall'altro capo della linea. Che sia improvvisamente morta?
"... Sei in ferie".
E' vero, sono in ferie da lunedì. Ci tocca una settimana a testa, per consumarle.
"Lo so".
"Puoi prenderli quando rientri".
"Assieme a quelli di Gennaio?"
"Be', lo sai che i clienti sono diminuiti... "
"Allora passo oggi, grazie", la interrompo.
Mi sono rotta il cazzo di sentirmi dire che non posso avere ciò che mi spetta perché c'è la crisi. In culo la crisi: se non hai i soldi per pagarmi allora non mi assumi. Imbecille.




Mi siedo a tavola e rimugino su importanti questioni: cosa indossare stasera?
Stasera Mark ha invitato a cena me e qualcosa come tutti i clienti del Crash a cena, per disappunto di Franz che è di turno e non può venire. Comunque non volevo parlare di queste cose.
Quando, attorno alle 13, ho deciso di accantonare momentaneamente l'antologia di Lester Bangs che sto divorando in questi giorni (Guida ragionevole al frastuono più atroce, Minimum Fax, 2005 - strepitoso, ragazzi, assolutamente strepitoso) in favore di Internet e tutte le cose cretine che posso fare su Internet, io volevo raccontarvi della mia serata di ieri. Ovvero:
io e Meg (amica e collega) che ci rechiamo all'Helter Skelter, un nuovo locale che (ovviamente e purtroppo) non si chiama davvero così ma il White Album è l'unico dei Beatles che riesco a digerire per intero (sacrilegio!), e poi è per dare un'idea di cosa aspettarsi varcando quella soglia, ossia un bel palco, foto di Lemmy, Iggy e chiunque vi venga in mente appese un po' ovunque, tizi poco raccomandabili dietro il bancone e io seduta da qualche parte. 
Avevo già individuato sei momenti cardine nel racconto che mi apprestavo ad iniziare:

 - Il momento in cui il gruppo che suona (il chitarrista è un gran bel fico) fa una brevissima pausa tra una canzone e l'altra e Meg commenta ad altissima voce che, tutto sommato, il palco fa schifo;
 - Il momento in cui il chitarrista incrocia il mio sguardo e mi esprimo in quello che secondo me è un sorriso lascivo, e secondo Meg la smorfia di una che è al quarto cocktail;
 - Il momento in cui mi rendo conto che io questo chitarrista l'ho già visto, ed è perché è l'ex fidanzato storico di una vecchia amica;
 - Il momento in cui Meg versa metà del contenuto del suo bicchiere sul tavolino;
 - Il momento in cui scandaglio i residui di moralità che mi porto ancora dietro e decido che, ufficialmente, non ho riconosciuto il chitarrista perché poi, effettivamente, io e la mia vecchia amica quando stavano insieme non ci frequentavamo spesso e anzi potrei proprio non saperne un cazzo io, eh;
 - Il momento in cui Meg decide arbitrariamente di andar via.

Potrei dilungarmi a descrivere nel dettaglio il preciso momento, che potrebbe essere il settimo perché avviene subito dopo, in cui Meg nota che, nonostante il diluvio universale, ho gli stivali (meravigliosi, tacco 10) immacolati e io rispondo: "Sì, basta solo non prendere le pozzanghere" subito prima di centrare una pozzanghera, ma questa è un'altra storia.
In effetti non ho ben chiaro a cosa dovrebbe servire la lettura di questo post, non narrando fatti piccanti né in alcun modo legati a divertenti rimorchiamenti né figure di merda memorabili né qualunque cosa possa interessare più o meno chiunque. A volte, ho semplicemente voglia di scrivere.
Potrei condividere con voi un pensiero profondo, ma non mi viene in mente niente.
Potrei parlare di Grillo e del motivo per cui voterò il Movimento, ma ho una parte del cervello impegnata in macchinose elucubrazioni circa la scelta della sciarpa e, quand'è così, la lascio stare. 
Nel frattempo comunque ha iniziato a nevicare.
Dio salvi la mia macchina!

9 commenti:

  1. la parte utile di questo posto? le parole Grillo e Movimento... stai attenta te perchè ti sposo..

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    1. Non so cucinare.
      Odio stirare.
      Mi dimentico sempre di innaffiare le piante, causandone la morte in poche settimane.
      Passo la maggior parte del mio tempo al lavoro, e il resto mi divido tra Crash e concerti.
      Tutti i miei amici sono maschi (Meg a parte).
      Sono stata a letto con quasi tutti i miei amici.
      Credimi: sarei una pessima moglie.

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  2. amo cucinare, mi stiro da 8 anni, delle piante non me ne frega na mazza, lavoro come tutti e mi divido tra concerti politica e english speaking happy hour, tutte le mie amiche sono femmine e no non me le sono scopate tutte...
    agosto ti andrebbe bene? barbecue e piscina.. in culo le cerimonie!

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    1. Ad Agosto dovrei essere in Puglia, ma se cambio programma te lo faccio sapere.
      Però la luna di miele mi piacerebbe farla... Proposte?

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  3. New Orleans e il sud degli Stati Uniti? rock polveroso e sporco, bluesh and jazz...

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  4. Ah, New Orleans. Il città più affascinante degli States. Però un coast to coast non mi dispiacerebbe, sai? In camper o in moto, alla Kerouac.

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  5. non avendo la patente moto direi camper!

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  6. Risposte
    1. senti bionda... scrivimi via mail che ci si organizza!
      4sprazzidi@gmail.com
      thanks!

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